La Cucina Nuova, Giorno 0 – la vendita

Mattina, appena alzato, abbasso lo sguardo dallo specchio del bagno e mi esamino i polpastrelli duri e le dita rovinate, poi noto pezzi di insalata incastrati nel lavandino. Vado in soggiorno per fare colazione, apro il frigo e ci trovo dentro solo prodotti per pulire la casa. Dopo un breve momento di spaesamento mi ricordo cosa sta succedendo.
Stiamo facendo La Cucina Nuova.

Giorno 0

La prima cosa da fare è vendere la cucina vecchia.
Il mercato dei mobili usati a Münster era florido, a Berlino è un po’ più complicato, ma il problema principale è l’oggetto da piazzare: una cucina intera, per quanto coordinata, firmata e l’acident che spaca. Per fortuna, dopo poco ci contatta il fantomatico Hans, molto interessato. Viene anche a vederla, e (forse leggendoci in faccia la nostra situazione disperata) ci butta lì un’offerta prendere o lasciare che è la metà di quella (già infima) dell’annuncio. Ovviamente accettiamo.
Unica cosa: ci lascia i due scassatissimi elettrodomestici (frigo e forno), che non so se è un bene o un male. Ah, e se la smonta da solo.

(piccola nota: Hans è un simpatico folletto alto un metro e venti e pesante sui 14kg, pelato, barbetta brizzolata, occhiale da contabile, si può facilmente immaginare come un elfo di Babbo Natale)

Detto questo, e lasciatoci ben 20 euro di anticipo, Hans è purtroppo scomparso, aumentando l’aria di mistero (e le bestemmie) attorno a sé. Il numero di telefono, la mail e gli appuntamenti precedentemente concordati non sono serviti a nulla, finché non si è rifatto vivo di sua spontanea volontà, da un numero di telefono diverso, dicendo di non aver letto la mail. E così, a pochissimi giorni dall’arrivo dell’elettricista che avrebbe dovuto rifarci l’impianto della cucina (ammesso che fosse vuota), siamo riusciti a convincere il nostro Hans a venire a prendersi la cucina, di sabato. L’elettricista sarebbe arrivato di lunedì.

(altra piccola nota: Hans è venuto accompagnato dai due facchini più esili del mondo, che l’hanno aiutato nell’impresa, oltre al sottoscritto ovviamente)