La Cucina Nuova, Giorno 2 – la venuta degli elettricisti

Il muro ora sembrava essere reduce dell’89, e ci aspettavano molti lavori, ma quella mattina la sveglia sarebbe stata ancora più mattiniera del previsto: alle 7.30 dovevano arrivare gli elettricisti per rifare l’impianto de La Cucina Nuova.

Giorno 2

In realtà, l’intero impianto di casa fa abbastanza schifo, e l’apoteosi lo raggiunge il contatore con quadro a valvole, qualcosa che non immaginavo avrei visto mai, neanche studiando Storia dell’Elettrotecnica (6 crediti). Le valvole si rivelano la cosa più pericolosa di tutti i tempi, ma ci conviviamo dal nostro arrivo (un mesetto), mentre in cucina gli attacchi per gli elettrodomestici mancano proprio. E farli coi vecchissimi cavi monofilo già presenti sembra un azzardo anche a noi che abbiamo ottenuto una presa normale a partire dai fili scoperti del forno (con dell’ottimo nastro isolante).

Gli elettricisti arrivano con calma alle 8 passate e passano le prime due ore a studiare il da farsi, un po’ disperati alla vista del nostro impianto. Alla fine, convengono con noi sulla soluzione migliore e si mettono al lavoro sulla cucina.
Noi aspettiamo solo che se ne vadano, nel pomeriggio, per andare in un altro magazzino-tedesco-che-vende-di-tutto-con-musica-italiana-anni-’90, più lontano ma più economico. L’unico problema è il traffico di Berlino, che è una via di mezzo fra quello di Taranto e un libro di Ballard.
Alla fine riusciamo ad arrivare e a procurarci 10kg di intonaco, più l’occorrente per rasare la parete.
Oggi però non possiamo fare altro che (provare a) tappare i buchi più grossi e andare a letto presto, che domani sarà una giornata molto più lunga.

(piccola nota: questo è l’unico caso in cui non ho usato una foto di repertorio, visto che non ho trovato equivalenti di questo contatore antidiluviano)