bici

Interrogativi

Oggi sono stato redarguito da una bambina di circa otto anni, perché stavo andando in bici sulla pista ciclabile contromano. Iniziano da piccoli.

Ma cosa ci faceva una bambina di otto anni da sola in bici, in giro per la campagna?

E soprattutto, cosa ci faceva il furgoncino di gelati Da Luigi’s in un parcheggio dimenticato da Dio, nascosto fra i campi di Gievenbeck?

Ritorno a Münster

Guidare a Münster mi ha fatto un po’ strano, rivedere questi luoghi, queste strade, dopo tanto tempo e da una prospettiva leggermente cambiata. Non più quella del ciclista che pedala veloce da casa al lavoro dal lavoro alla palestra dalla palestra a casa, ma quella dell’autista attento alle suddette bici e si guarda attorno spaesato senza sapere se e quando verrà convocato dall’Agentur für Arbeit.
Incredibile come un lieve mutamento di prospettiva possa cambiare il volto di una città, o ancora meno, di un quartiere.
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Un’altra cosa

Un’altra cosa che mi era mancata: la città di notte, calda e vuota.
Girarci in bici senza un motivo, vedere il riflesso dei lampioni negli occhi dei gatti, gli unici che mi attraversano la strada, le serrande abbassate, le tende chiuse, sedie e panchine vuote, graffiti, scritte a mano, cartelli di legno, intonaci rotti, qualche televisore, finestre aperte, un vecchio ogni tanto affacciato che guarda la strada, le stelle da qualche parte, silenzio e sudore.