classifiche

Letture del nuovo millennio

Letture dell’anno, ma anche limitate al nuovo millennio. Avrei voluto fare solo degli ultimi 10 anni come l’anno scorso ma non avrei avuto abbastanza posizioni. Ah, contano le edizioni italiane (vedi Camminare di Bernhard, tradotto solo di recente).

0. la nàiva furistír ciacri – raffaello baldini (einaudi, 2000) poesie

1. blast – manu larcenet (coconino, 2019) fumetto
2. oblio – dfw (einaudi, 2004) racconti
3. camminare – thomas bernhard (adelphi, 2018) romanzo breve

4. volodine – angeli minori (l’orma, 2016) racconti
5. liquidazione – imre kertész (feltrinelli, 2005) romanzo
6. appunti per una storia di guerra – gipi (coconino, 2017) fumetto
7. fortezza pterodattilo – ratigher (coconino, 2017) fumetto
8. uomini nello spazio – tom mccarthy (isbn, 2009) romanzo
9. in presenza di schopenhauer – michel houellebecq (la nave di teseo, 2019) saggio
10. resistere non serve a niente – walter siti (rizzoli, 2012) romanzo

menzione speciale: ich bin nicht euer hampelmann – kenan khadaj (neue nachbarschaft bücher, 2019) romanzo breve

Letture del 2018

Quest’anno ho deciso di fare una sola classifica, di libri, e di fare il moderno: quindi letture uscite (o rese nuovamente reperibili, vedi Buzzati) entro gli ultimi dieci anni.
Unica eccezione il numero zero: libro clamoroso e scoperta dell’anno.

0. Michihiko Hachiya – Diario di Hiroshima (Feltrinelli, 1960)

1. Antoine Volodine – Terminus radioso (66th and 2nd, 2016)
2. Dino Buzzati – Poema a fumetti (Mondadori Ink, 2017)
3. Oestheld/Solano López – L’Eternauta (001 Edizioni, 2018)
4. Antoine Volodine – Scrittori (Clichy, 2013)
5. Paul Auster – 4 3 2 1 (Giulio Einaudi, 2017)
6. Paul Cronin/Werner Herzog – A guide for the perplexed (Faber & Faber, 2014)
7. Vitaliano Trevisan – Il ponte: un crollo (Einaudi, 2013)
8. Jesse Jacobs – They live in me (Hollow Press, 2017)
9. Alterazioni video – Incompiuto, la nascita di uno stile (Humboldt Books, 2018)
10. Federico Campagna – L’ultima notte (Postmedia Books, 2015) / Mark Fisher – Capitalism realism (Zero Books, 2009)

Miglior serie a fumetti: Mercurio Loi (Bonelli, 2019)

Classifiche di vendita

Scopro ora, grazie alla Lavanderia a gettoni, le classifiche di vendita di Amazon.
E scopro anche che, in mezzo a molte altre autopubblicazioni (ma non solo), La lavanderia a gettoni è al #10 delle raccolte di racconti gratuite su amazon.it o che è al #3 fra la fiction italiana gratuita su amazon.com.
Mi sa che gli ebook non vendono molto, ancora. Almeno in Italia.

Le non-classifiche del 2014 #1: qualche album

Quest’anno la settimana delle classifiche la faccio nell’anno dopo. Che poi non ho capito perché si debbano fare classifiche sull’anno ad anno non concluso.
Inoltre nella settimana delle classifiche non farò classifiche. Che non ho voglia di ordinare, catalogare, eccetera.
Quindi si va di elenchi scombinati, liste e segnalazioni singole, perché alla fine è più divertente così. Almeno per me.
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Le classifiche del 2013 #7: le 3 cose più importanti della vita

Giusto per concludere questa settimana, ripropongo la classifica semi-seria delle cose più importanti della vita che avevo già postato tempo fa da qualche parte nell’Internet.
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Le classifiche del 2013 #5: 9 libri e 3 fumetti

Questa classifica comprende libri letti nel 2013 e non del 2013, perché non sono sul pezzo nelle letture (e non mi interessa neanche esserlo, con la musica e il cinema già un po’ di più, anche se sono comunque tendenzialmente poco reattivo alle novità). L’unica uscita del 2013 presente nella classifica di oggi è il primo fumetto, che poi è una riedizione deluxe di un fumetto seriale (chissà quale!) uscito nel 2009.


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Le classifiche del 2013 #4: altri 2 film

Quest’anno ho visto due film al cinema che non riesco a includere in (nessuna) classifica.

historia-de-la-meva-mort-albert-serra-posterIl primo è Historia de la meva mort di Albert Serra, film catalano coraggiosissimo e anacronistico, non per questo privo di fascino, anzi. Ne avevo già parlato brevemente qui, per quanto mi era riuscito. Non saprei in realtà cosa aggiungere, ma mi rimaneva la voglia di citarlo. In generale sono sempre per concedere meno sconti possibili allo spettatore quindi apprezzo un’opera simile, nella sua peculiarità e difficoltà, anche perché è stata fatta da un giovane e nel 2013.

 

Il secondo è un film davvero fuori (da qualsiasi) classifica. Parlo ovviamente di Evangerion shin gekijôban: Kyu, meglio noto anche come Rebuild of Evangelion 3.0: You Can (Not) Redo di Hideaki Anno. Visto al cinema (il mio primo Evangelion al cinema!), ma non so proprio cosa pensarne. Mi consola il fatto di non essere l’unico. Aspetto fiducioso l’uscita di Final, previsto per il 2015 forse (la data ufficiale non è ancora uscita, chissà se stavolta la proietteranno direttamente sulla luna), nel frattempo perdo il mio tempo su DummySystem.

Le classifiche del 2013 #3: 6 film e 1 serie tv

Di film di quest’anno ne ho visti relativamente pochi, quindi classifica da 6 posti (+1), oltre alla serie tv più bella del 2013, per me che di serie tv ne guardo davvero poche (ah, non è Breaking Bad ovviamente).


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