divagazioni

Comunicazione e concentrazione

C’è questa cosa, questa evoluzione (nella sua accezione non necessariamente positiva) naturale del pensiero, per cui si è sempre più portati a un pensiero multitasking, parallelo, intertestuale. L’approccio che si ha da connessi insomma, come viviamo sempre più spesso (odio usare la prima persona plurale, come se sapessi o dicessi verità ovvie valide per “tutti noi”, ma in questo caso temo sia davvero ovvio).
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Sono uno scrittore, ora?

A proposito della domanda di qualche giorno fa, ho da poco ricevuto i primi pagamenti di un mio scritto.
Forse che dovrei sentirmi più scrittore ora? Riconosciuto? Autorizzato? Legittimato?
Io personalmente non sento nessuna differenza (continuo a usare gli avverbi, parole sbagliate, farmi domande e non darmi risposte), ma stamattina per la prima volta, mentre andavo al lavoro all’alba, c’era davvero un certo chiarore davanti a me, fra le nuvole. Non era più notte fonda.