liste

Le non-classifiche del 2014 #1: qualche album

Quest’anno la settimana delle classifiche la faccio nell’anno dopo. Che poi non ho capito perché si debbano fare classifiche sull’anno ad anno non concluso.
Inoltre nella settimana delle classifiche non farò classifiche. Che non ho voglia di ordinare, catalogare, eccetera.
Quindi si va di elenchi scombinati, liste e segnalazioni singole, perché alla fine è più divertente così. Almeno per me.
Continue Reading →

Cose da fare

Ecco cosa si può fare in una stazione tedesca ad aspettare il bus notturno per un’ora:

  • ubriacarsi da soli,
  • sorreggere altri ubriachi fingendo di non parlare tedesco,
  • dare indicazioni in tedesco,
  • leggere 50 pagine filate di deliri di Henry Miller o di Ansichten eines clowns, a scelta,
  • osservare tedeschi ubriachi a piedi che cercano di farsi investire da altri tedeschi ubriachi in macchina, finché qualcuno ce la fa,
  • ascoltare tutto Perdition City oppure Roads in loop e a volume altissimo.

Cosa vorrei e non leggere in una prefazione

Dal piccolo sfogo di ieri mi è venuto in mente di stilare una classifica di cosa vorrei e non vorrei leggere in una prefazione. Un piccolo bignami che, senza umiltà alcuna, vorrei proporre a qualunque casa editrice per evitare di spoilerarmi il libro che vorrei leggere sin dalle primissime pagine.

Cosa vorrei leggere in una prefazione:

  1. una contestualizzazione del libro all’interno della vita e del percorso artistico dell’autore, se necessario (in molti casi è molto utile e in generale un’introduzione alla vita dell’autore mi risulta spesso molto interessante prima della lettura delle sue produzioni);
  2. una contestualizzazione storica del libro, se necessaria (mi viene in mente Ghiaccio 9 (Cat’s cradle) di Vonnegut, la cui fruizione non è legata al periodo in cui è stato scritto, ma la cui genesi e i riferimenti sono più comprensibili se contestualizzato storicamente);
  3. note sulla traduzione, se necessarie (qui cascano a fagiolo le interessanti note di traduzione inserite come ultima parte della prefazione di Gabriele Frasca a cui mi riferivo ieri);
  4. curiosità varie ed eventuali che però non vadano in contrasto con…

Cosa non vorrei leggere in una prefazione:

  1. citazioni dal libro che andrò a leggere (a meno che non siano strettamente necessarie per le contestualizzazioni di cui sopra e che non vada contro al prossimo punto), ma soprattutto…
  2. NO SPOILER! (anche nella prefazione di Ma gli androidi sognano pecore elettriche? che sto leggendo ora vi sono rivelazioni sul romanzo in questione, va bene che l’abbiamo visto tutti Blade runner, ma metti che qualcuno ancora non l’avesse fatto e volesse prima leggersi il libro da cui è tratto?);
  3. riferimenti e spiegazioni, o ancor peggio saggi interi, su ciò che devo ancora leggere: non ha senso spiegarmi dei brani di un libro che mi accingo a iniziare ma di cui non ho ancora letto una riga; magari sono considerazioni molto interessanti, ma che si possono porre alla fine del libro, non all’inizio.

E con questo direi che è tutto, ma mi riservo di aggiungere punti all’elenco, mano a mano che mi imbatterò in altre prefazioni problematiche.