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Le non-classifiche del 2014 #1: qualche album

Quest’anno la settimana delle classifiche la faccio nell’anno dopo. Che poi non ho capito perché si debbano fare classifiche sull’anno ad anno non concluso.
Inoltre nella settimana delle classifiche non farò classifiche. Che non ho voglia di ordinare, catalogare, eccetera.
Quindi si va di elenchi scombinati, liste e segnalazioni singole, perché alla fine è più divertente così. Almeno per me.
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Cose da fare

Ecco cosa si può fare in una stazione tedesca ad aspettare il bus notturno per un’ora:

  • ubriacarsi da soli,
  • sorreggere altri ubriachi fingendo di non parlare tedesco,
  • dare indicazioni in tedesco,
  • leggere 50 pagine filate di deliri di Henry Miller o di Ansichten eines clowns, a scelta,
  • osservare tedeschi ubriachi a piedi che cercano di farsi investire da altri tedeschi ubriachi in macchina, finché qualcuno ce la fa,
  • ascoltare tutto Perdition City oppure Roads in loop e a volume altissimo.

Cinque cose (più una)

Cinque Sei cose di cui mi sono accorto dopo un mese in Germania, e forse non c’era bisogno di tutto questo tempo:

  • la frutta e la verdura dei supermercati è completamente acerba e insapore, salvo incredibilmente le carote che sono buone
  • nella tastiera tedesca (essenziale se non si vuole andare di copia-incolla ogni umlaut) la y e la z sono scambiate
  • fra i vecchi di Münster va di moda imparare l’italiano, cosa da sfruttare il più possibile perché i vecchi (un po’ tutti gli abitanti in realtà) di Münster sono tendenzialmente ricchi
  • gli autisti degli autobus tedeschi sono pazzi: sgommano ai semafori e salgono sui marciapiedi in corsa, sbattendo i passeggeri da tutte le parti
  • il concetto di proprietà privata è molto più radicato fra i tedeschi che fra gli spagnoli (inutile dire che preferisco gli spagnoli)
  • Nelle strade si trovano numerosi oggetti di arredamento in condizioni perfette o quasi