tedeschi

Ewige Jugend

Io non so se ieri sera ho visto Youth (Ewige Jugend in Germania) di Sorrentino o Natale in Svizzera di Neri Parenti.
A guardare lo schermo, dove c’erano Caine e Keitel vecchi vecchi vecchissimi, propenderei più per il primo. A sentire le risate incontenibili della platea invece, propenderei per il secondo.
Nel dubbio, la figa di turno c’era, anche se stranamente faceva una parte intelligente (e qui il pubblico c’è rimasto un po’ male, secondo me).
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Wörter in Münster #7: il tragitto quotidiano (da casa a scuola)

DISCLAIMER: i seguenti racconti potrebbero ispirarsi a fatti realmente accaduti

Ogni giorno mi alzo sulle 7.30 in un letto disfatto dalla mia dormita tranquilla e composta[[1. c’è ironia in questa affermazione]] e soprattutto dai lenzuoli tarati per un materasso leggermente più piccolo. Mi concedo poi 20-25 minuti di colazione e altri 10-15 di bagno e funzioni corporali (come sono bravo a evitare la parola cagare). Dopodiché raccolgo armi e bagagli (il già citato comodissimo portascarpe contenente libri di scuola e da leggere sul bus) e inizio il percorso che mi conduce alla Volkshochschule, ovvero la scuola di lingua più economica della Germania[[2. un corso di lingua intensivo (3h al giorno, 5 giorni la settimana) costa 123,20€ al mese: poco più di 2€ l’ora. Bazza]]. Si trovano sue sedi in tutto il paese ed è una manna, oltre che un raccoglitore di studenti volenterosi e casi umani (come forse si era già capito).
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