Vedere i mondiali in Germania: il riassuntone

logo-brazil-20141Ora che si è giunti alla solita drammatica terza partita del girone decisiva per l’Italia, e che soprattutto ho la connessione da casa, posso parlare di questi mondiali e di come li sto vedendo dalla Germania.
Inutile dire che si parla dei mondiali di calcio in Brasile (quelli di atletica a Pechino sono l’anno prossimo), e altrettanto inutile dire che non ne parlerò dal punto di vista calcistico, che lo fanno già tutti e meglio di me.

Non avendo avuto la connessione a casa finora, siamo stati costretti[[1. non si può più far finta di usare il singolare quando si convive]] a cercare altrove per vedere le partite. Per fortuna(?) il calcio è molto sentito anche qui e praticamente qualunque locale pubblico ha almeno uno schermo tv dove mostra la partita di turno. I miei luoghi preferiti sono ovviamente quelli culinari: bar, ristoranti, ma soprattutto gelaterie. Qui a Münster l’83% dei ristoranti e il 100% delle gelaterie sono dichiaratamente italiane, e almeno la metà lo è davvero (poi sulla qualità se ne parlerà eventualmente altrove, non necessariamente in negativo). Per cui è abbastanza facile capire come mi sia capitato di vedere ben più di una partita in gelateria. Cosa apprezzabile, anche perchè con il lieve tepore di questa primavera uggiosa ogni tanto un gelato ci sta bene. Ah già, siamo quasi a luglio, mi ero dimenticato.

Brasile 3 – 1 Croazia [12/06/2014]
Giusto per testare la location e vedere la partita d’esordio del mondiali, siamo andati alla gelateria dietro l’angolo, ovviamente italiana gestita da italiani. Così ci gustiamo anche gli italiani veraci che commentano ad alta voce le ruberie del Brasile (caso mai ci fossero dei dubbi che tifare contro la squadra ospitante è sempre giusto), in particolare quello che si volta ogni volta verso di noi traducendo in tedesco i commenti per cercare la nostra complicità, non rendendosi conto della nostra provenienza nonostante rispondessimo sempre in italiano. Gli perdoniamo tutto vista la trance agonistica.

Spagna 1 – 5 Olanda [13/06/2014]
È venerdì 13, ne approfittiamo per testare per la prima volta una pizzeria locale (per modo di dire, ovviamente italiana gestita da italiani). Ne abbiamo osservate diverse, studiando odori e aspetti, e questa è quella che ci ispira di più. Non pensavamo neanche alla partita, ma quando ci hanno chiesto se preferivamo il portico con megaschermo o quello senza non abbiamo avuto molti dubbi. Tanto più che Spagna-Olanda si preannunciava una bella partita (anche se nessuno avrebbe immaginato quanto).
Ora il mio tifo per l’Olanda non saprei spiegarlo se non con la mia folgorazione durante non so quale europeo o mondiale visto da bambino durante il quale quelle maglie arancioni mi hanno rapito definitivamente. Per la Spagna invece non ho mai provato astio, neanche calcistico, almeno fino all’ultimo europeo. E poi chi vince sempre mi sta sulle balle. Credo che specie il risentimento verso la Spagna sia abbastanza diffuso fra gli italiani, così che camerieri e proprietario hanno esultato con noi a ogni gol mentre l’Olanda triturava i campioni d’Europa e del mondo in carica. Serata riuscitissima, anche per la pizza.

Inghilterra 1 – 2 Italia [14/06/2014]
Ovviamente le partite dell’Italia vanno viste in un ambiente amico. Per questa in particolare, essendosi svolta a mezzanotte (ora locale), abbiamo optato per la gelateria più vicina, quella testata per l’esordio del Brasile. Veniamo accolti da un’enclave italianissima, con tanto di spianata fatta in casa, scamorza e salame calabrese (tutto ottimo!). Fra un bicchiere di vinello e l’altro, vediamo una partita un po’ sofferente ma dignitosissima, dove la nazionale si mostra meno peggio di quanto temuto. Torniamo a casa sulle due abbastanza soddisfatti, sia dello spuntino di mezzanotte che della partita.

Germania 4 – 0 Portogallo [16/06/2014]
Per vedere l’esordio della Germania, proviamo a mescolarci coi locali in una mensa a due piani che trasmette la partita su qualche decina di schermi dalle svariate dimensioni, rivolti in ogni direzione. La gente, per lo più giovani, è assiepata su ogni sedia, tavolo, metro quadrato di pavimento. Riusciamo a sederci per terra anche noi, tra l’altro senza consumare niente per fortuna (non sarebbe possibile neanche volendo). La partita è a senso unico, il Portogallo al solito fa schifo, Pepe al solito è una testa di cazzo, la Germania uno schiacciasassi. Da questa esperienza abbiamo capito che ok vedere la Germania in Germania, ma mai più con così tanti tedeschi contemporaneamente.
Sarà stato lo scarso spazio vitale, le esultanze contemporanee e inquietanti, i fiumi di alcol, ma insomma, la visione è stata meno piacevole del previsto.

Italia 0 – 1 Costa Rica [20/06/2014]
Abbiamo saltato diversi giorni di partite, vedendone giusto qualche sprazzo camminando per strada, anche perché il ritmo di una al giorno era (per noi non così amanti del calcio) insostenibile. Decidiamo di recarci in un’altra gelateria, visto l’orario più affrontabile della sfida. Conosciamo già anche questa ed è (per ora) la nostra preferita: gestita da una coppia di pasticceri siciliani, oltre al gelato fa torte e biscotti buonissimi.
Sulla partita c’è poco da dire. È un match obiettivamente orribile, e gli italiani presenti la vivono molto peggio di noi, al punto che il dramma pesa anche sulla nostra visione, creando una tensione da tagliare col coltello. Torniamo a casa abbattuti più per gli altri italiani che per la nazionale, che vabbè se gioca di merda così è anche giusto che perda.

Germania 2 – 2 Ghana [21/06/2014]
In realtà non la volevamo vedere, ma dopo l’ultima partita dell’Italia è emerso finalmente(?!) l’odio tedesco nei confronti dell’Italia calcistica. Incredibilmente (per noi) i tedeschi non sono affatto scaramantici e fanno proclami di vittoria ogni volta (d’altronde sono costantemente nei primi 4 a ogni mondiale, poi che non vincano quasi mai è un’altra storia). Temono solo una cosa (immotivatamente tra l’altro, almeno quest´anno): l’Italia. Non m’ero mai andato a spulciare le statistiche, ma in effetti la Germania non ha MAI battuto l’Italia in una fase finale di mondiali o europei di calcio. In tutta la storia delle competizioni. Il che è abbastanza grottesco, ma bene così. Solo che la loro voglia di rivalsa, l’astio covato nei nostri confronti, la visione della prima travolgente partita teutonica, il fatto che io ora come ora viva qui…tutte queste cose hanno fatto salire vertiginosamente la Germania in classifica fra le squadre da me più odiate, quando in realtà fino a pochi giorni fa non lo era affatto. Anzi, pensavo quasi di tifarla vivendoci, ma mi è davvero impossibile.
Comunque, dicevo che non volevamo neanche vederla questa Germania – Ghana, e così stavamo facendo, fino a che non controlliamo svogliatamente il risultato sul cellulare e sta incredibilmente 2-1 per il Ghana! Al che ci fiondiamo nel baraccio più vicino per tifare la squadra africana a dispetto dell’impressionante (da tutti i punti di vista) famigliola tedesca bardata di bandiere, sciarpe e cappellini della nazionale (e dal peso complessivo che sfora tranquillamente la mezza tonnellata in quattro), ma non facciamo in tempo ad arrivare che già la Germania pareggia. Così ci vediamo solo gli ultimi minuti di una Germania quantomeno ridimensionata, piccole soddisfazioni.

Ora non ci resta che aspettare le sei e decidere in quale gelateria andare a vedere la sfida della vita (secondo Prandelli).

One Response to Vedere i mondiali in Germania: il riassuntone
  1. […] dicevo nella scorsa puntata, la connessione è arrivata, rivoluzionandomi in parte le modalità di visione di questi mondiali […]