Che cos’è la filosofia? Forse è una domanda che ci si può porre soltanto tardi, quando viene la vecchiaia, e l’ora di parlare concretamente. In realtà la bibliografia è molto esigua. La domanda è posta con un’agitazione discreta, a mezzanotte, quando non c’è più altro da chiedere. Anche prima ce l’eravamo posta, incessantemente, ma in maniera troppo indiretta, obliqua, troppo artificiale, troppo astratta. La affrontavamo di sfuggita, dominandola, piuttosto che facendocene catturare. Non eravamo abbastanza sobri. Troppo vogliosi di fare filosofia, non ci chiedevamo che cosa fosse, se non come esercizio di stile; non avevamo raggiunto quel punto di non-stile che consente di dire: ma cosa ho fatto per tutta la vita?
[Gilles Deleuze, Introduzione. Ecco dunque la domanda…
in G. Deleuze, F. Guattari, Che cos’è la filosofia?
trad. Angela De Lorenzis, Einaudi 1996, p. IX]