le opere più belle

Le opere più belle hanno questo carattere. Sono serene d’aspetto e incomprensibili. Quanto al procedimento, sono immobili come falesie, tempestose come l’Oceano, piene di fogliame, di verde e di mormorii come boschi, tristi come il deserto, azzurre come il cielo. Omero, Rabelais, Michelangelo, Shakespeare, Goethe mi sembrano impietosi. Sono senza fondo, infiniti, molteplici. Da piccole aperture si intravedono precipizi; in basso c’è il nero, la vertigine. Eppure, qualcosa di singolarmente dolce aleggia sull’insieme! È uno sprazzo di luce, il sorriso del sole, e c’è calma, c’è calma!


[Gustave Flaubert, Lettere su Madame Bovary,
da Madame Bovary, Gustave Flaubert,
trad. Maria Luisa Spaziani, Mondadori 1997, p. 402]