Chiudete bene la porta. Io arrivo senza rumore, con le mani guantate di nero.
Non sono il tipo brutale. E neppure vorace e stupido.
Sulle mie tempie e sui polsi potreste ammirare il disegno delicato delle vene, se ne aveste l’occasione.
Ma io entro nelle vostre stanze soltanto a tarda notte, quando l’ultimo degli invitati è andato via, quando i vostri orrendi lampadari si sono spenti, quando dormono tutti.
Chiudete bene la porta. Io arrivo senza rumore, con le mani guantate di nero.
Vengo solo per alcun istanti, ma sette sere su sette e in tutte le case senza eccezione.
Non sono il tipo brutale. E neppure vorace e stupido.
La mattina, quando vi svegliate, contate i vostri soldi, i gioielli, non mancherà niente.
Nient’altro che un giorno della vostra vita.
10 libri del 2025
che poi non sono libri del 2025 ma che ho letto nel 2025 e che mi va di ricordare
Don DeLillo – Mao II
Silvio D’Arzo – Casa d’altri e altri racconti
David Markson – L’amante di Wittgenstein
Bret Easton Ellis – American Psycho
Laurent Binet – La settima funzione del linguaggio
August Klingemann – Le veglie di Bonaventura
Agota Kristof – La vendetta
Raffaello Baldini – La fondazione
Nikolai Gogol’ – Memorie di un pazzo
Friedrich Dürrenmatt – La promessa
non voglio alzarmi
Non mi alzo a fare la comunione e in generale mi alzo sempre un po’ dopo agli altri perché i movimenti in massa mi mettono ansia. Mi spaventano come le manifestazioni e la gente che urla e le bandiere. Anche le bandiere dei Mondiali mi spaventano, i simboli mi spaventano, la croce, lì, davanti a me, mi spaventa. Mi spaventa il rito, mi spaventano le parole che sto sentendo, mi spaventa la naturalezza con la quale tutti fanno la stessa identica cosa nello stesso identico momento e io li sento uniti e inconsapevoli e come guidati da qualcosa, mi spaventa anche quando a scuola dobbiamo alzarci perché entra la professoressa e mis embra di essere un soldato e io non voglio alzarmi e non voglio sentirmi un soldato, così mi alzo a metà e un po’ in ritardo, per non far parte di quella massa che si muove come un’onda regolare, pronta a tutto.
non c’è niente di bello
Da qui inizia la parte italiana, con viale Venezia, corso Italia e via Roma, che a me piace tanto perché per un istante mi sembra di essere davvero in Italia e poi mi accorgo che non c’è niente di bello nell’essere in Italia e torno in me.
everyday robots
We are everyday robots on our phones
In the process of getting home
Looking like standing stones
Out there on our own
We’re everyday robots in control
Or in the process of being sold
Driving in adjacent cars
‘Til you press restart
il filosofo, nel suo isolamento
(Si può comprendere il fatto che il filosofo, nel suo isolamento, ceda alla tentazione di utilizzare la verità come una norma da imporre agli affari umani, cioè di rendere la trascendenza inerente alla verità filosofica uguale alla «trascendenza», di tutt’altro tipo, per la quale i criteri di misura sono separati dalla moltitudine degli oggetti da misurare. E si può comprendere altrettanto bene il fatto che la moltitudine respingerà questa norma, dal momento che essa è effettivamente derivata da una sfera che è estranea all’ambito degli affari umani e la cui connessione con esso può essere giustificata soltanto grazie a una confusione).
l’unica possibilità per un principio etico
E questo insegnamento attraverso l’esempio è, in effetti, l’unica forma di «persuasione» di cui la verità filosofica è capace senza perversione o distorsione; per la stessa ragione, la verità filosofica può diventare «pratica» e ispirare l’azione senza violare le regole dell’ambito politico, soltanto quando riesce a diventare manifesta sotto forma di esempio. Questa è l’unica possibilità per un principio etico di essere verificato e convalidato.
la tentazione quasi irresistibile
Se possiamo cambiare le circostanze nelle quali viviamo, è perché siamo relativamente liberi da esse, e attraverso la menzogna abusiamo proprio di questa libertà snaturandola. Se la tentazione quasi irresistibile dello storico è di cadere nella trappola della necessità e di negare implicitamente la libertà d’azione, la tentazione quasi altrettanto irresistibile del politico di professione è di sopravvalutare le possibiità di questa libertà e di giustificare implicitamente la negazione menzognera o la distorsione dei fatti.
un rifiuto assoluto
È stato di frequente osservato che il più sicuro risultato, a lungo termine, del lavaggio del cervello è un particolare tipo di cinismo, un rifiuto assoluto di credere nella verità di qualunque cosa, non importa in che misura possa essere stabilita questa verità. In altre parole, il risultato di una coerente e totale sostituzione di menzogne alla verità di fatto non è che le menzogne saranno ora accettate come verità e che la verità sarà denigrata facendone una menzogna, ma che il senso grazie al quale ci orientiamo nel mondo reale – e la categoria di verità versus falsità è tra i mezzi mentali a tal fine – viene distrutto.
l’opinion nell’accezizone di reputation
L’aureola dell’autorità personalmente rappresentata ritorna come momento della pubblicità; pertanto la moerna publicity si apparenta strettamente alla feudale publicness. Le public relations non si riferiscono specificamente alla public opinion, ma all’opinion nell’accezione di reputation. La sfera pubblica diventa la corte, davanti al cui pubblico si dispiega il prestigio e non è più, invece, il luogo in cui si manifesta la critica.