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Il calcio

Da quando non sono più obbligato al cazzeggio quotidiano dal lavoro, guardo (quasi) solo cose che mi interessano. Aggiungendoci la mia lontananza dall’Italia e dalla relativa quotidianità e informazione, posso finalmente dire di non sapere più nulla di calcio.

Non so niente di calcio mercato, gossip, calendari, interviste, non so chi allena chi, come sta andando, le classifiche. Fino a pochi giorni fa non sapevo neanche se era iniziato il campionato (italiano, tedesco, inglese, qualsiasi campionato) o quando si giocasse la Champions League. Ci ho messo quasi trent’anni, ma alla fine ce l’ho fatta: il calcio non significa assolutamente più nulla per me.

Ieri

Un po’ di cose che mi sono successe ieri:

  • ho corso nella corsia di fianco a gente che mi dà quasi 2″ nei 100m;
  • ho fatto la mia prima (fredda e lunghissima) gara di triplo tedesca e
  • ho scoperto che pedana (di triplo) in tedesco si dice (Sprung)Brett;
  • ho scoperto che almeno nei campi d’atletica, anche i tedeschi leggono i numeri al dritto;
  • ho scoperto che se c’è una cosa che unisce l’atletica nel mondo sono i giudici rincoglioniti;
  • sono stato per la prima volta nella mia vita su un’auto lanciata ai 200km/h e
  • ci hanno superato come fossimo fermi. Verso l’infinito e oltre sull’Autobahn.

Kcal

Di solito corro per riscaldamento, ma ieri sera non mi andava, allora ho provato la cyclette. E insomma sulla cyclette ho scoperto che ci sono scritti i watt, i secondi, ma anche le kcal consumate.
E quindi, in 5 minuti di cyclette blanda, ho consumto circa 45 kcal.

Poi stamattina ho letto sul pacchetto dei biscotti quante kcal contiene un biscotto, che poi di biscotti a colazione non so quanti ne mangio, ma sicuramente più di uno.
E niente, un biscotto (almeno di quelli che ho mangiato stamattina) contiene 59 kcal.

Nuovi sport

Ieri sera ho scoperto (e visto dal vivo!) ben due nuovi sport:
l’hockey su bici in campi minuscoli (con tanto di portiere che fa di tutto per stare in equilibrio davanti alla porta, immagino non si possano mettere i piedi per terra) e, soprattutto il lacrosse. Purtroppo di questo non ho visto una partita, ma solo un entusiasmante allenamento.

Vedere i mondiali in Germania: l’ineluttabile fine di tutte le cose

Era nell’aria fin dalla prima partita, unici momenti di sbandamento contro un Ghana sfortunato nei gironi e una sorprendente Algeria, poi la marcia trionfante fino all’inevitabile fine. Una fine un po’ meno inevitabile guardando la partita, e per questo ancora più amara.
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