musica

Insert Name Festival 2016 ovvero Come vedersi Matt Elliott live due volte in una sera

Sabato sono andato a visitare Liegi con la mia ragazza. O meglio, siamo andati a Liegi (che prima d’ora conoscevo solo per via del regista) per il (quasi) famoso Insert Name Festival. O ancora meglio, siamo andati all’Insert Name Festival per vedere Matt Elliott live (per la terza volta per quanto mi riguarda, ma è sempre un piacere).
Matt Elliott è il mio cantautore preferito ed è uscito da poco l’ottavo disco a suo nome (questa dicitura ha senso, vedi Third Eye Foundation): The Calm Before. Ma andiamo con ordine.
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Herbstferien

Le scorse due settimane sono state di Herbstferien, quindi di nullafacenza.
Ma anche nella nullafacenza si possono fare tante cose interessanti.
Come ad esempio leggere (fra le altre cose) due libri bellissimi come Il libro di sabbia di J.L.Borges e Kaddish per il bambino non nato di Imre Kertész; o visitare una capitale europea come Praga e il relativo Museo di uno dei propri scrittori preferiti (leggasi Kafka); o scoprire l’esistenza di Alfons Mucha tramite il suo capolavoro Slav Epic, davvero epico nelle sue venti tele alte 6 metri; o andare a correre di notte al parco e prendersi paura perché gli alberi coprono anche la luna e non si vedono più neanche i propri piedi; o vedere (fra le altre cose) l’intera trilogia di Pusher; o creare una paginetta per i propri ebook gratuiti dal blog; o finire un nuovo trittico di brani elettroacustici e mettere su una pagina bandcamp; o parlare con un editor del proprio ultimo libro e sentirsi dire cose più o meno incoraggianti (come bello, interessante, originale, pubblicarlo sarà dura); o mandare il suddetto libro in giro mai ci fosse davvero qualcuno interessato.
Poi le Herbstferien finiscono, il corso di tedesco ricomincia, e si fa altro. Si aspetta.