concerti

Insert Name Festival 2016 ovvero Come vedersi Matt Elliott live due volte in una sera

Sabato sono andato a visitare Liegi con la mia ragazza. O meglio, siamo andati a Liegi (che prima d’ora conoscevo solo per via del regista) per il (quasi) famoso Insert Name Festival. O ancora meglio, siamo andati all’Insert Name Festival per vedere Matt Elliott live (per la terza volta per quanto mi riguarda, ma è sempre un piacere).
Matt Elliott è il mio cantautore preferito ed è uscito da poco l’ottavo disco a suo nome (questa dicitura ha senso, vedi Third Eye Foundation): The Calm Before. Ma andiamo con ordine.
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GOGBOT 2014

IMG_0465Ieri è finito il GOGBOT 2014.
Io, del GOGBOT, non sapevo nulla fino a pochi giorni fa.
Poi è capitato che la città olandese più vicina al confine fosse ˈɛnsxəˌdeː, e che proprio a ˈɛnsxəˌdeː si svolgesse il famigerato GOGBOT. Nonostante questo, non sapevo bene cosa aspettarmi, il che mi ha aiutato a rimanere sorpreso, positivamente. Non ho voglia di fare un reportage completo, anche se ce ne sarebbero da dire, così mi limito a qualche punto essenziale:

  • il centro nevralgico del festival (e della città) è una chiesa sconsacrata, piena di installazioni audiovisive (vedi foto)
  • fra gli spettatori c’erano un sacco di vecchi e bambini, partecipi anche delle performance più sperimentali
  • gli stand e le proposte erano le più eterogenee possibili, ma più erano estreme più erano belle (vabbè, questo sempre)

Che le foto parlino da sole.
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Un pianoforte sotto l’acqua

IMG_20140628_231351Non avevo mai suonato il pianoforte all’aperto, tanto meno per un concerto, tanto meno sotto l’acqua.
Mi è successo venerdì scorso per la Sommerfest della mia scuola di tedesco (la famigerata VHS). Mi sono lasciato convincere anche per la possibilità di tornare a suonare un piano, cosa che mi mancava molto, e così mi sono ritrovato a suonare in una piazzetta alle 7 di sera per un pubblico molto variegato e non troppo interessato, un’amplificazione un po’ dubbia, una simpatica pioggerella a bagnare i tasti e il vento che mi strappava le fotocopie degli spartiti.
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(breve) viaggio in Portogallo #14

GIORNO 5 – QUARTIERI
Dopo aver trascorso il pomeriggio per le vie centrali di Lisbona, esplorandole di più e meglio di quanto fatto il giorno o la notte precedente, i viaggiatori fanno ritorno alla loro camera nel Residencial Duque de Saldanha, per sfruttare il dettaglio più bello della stanza: il terrazzino, fosse anche solo per mangiarsi una mela e guardare il panorama non troppo entusiasmante di una città che non parla portoghese, non quanto quelle precedentemente visitate.
Lisbona infatti, come accade per altre grandi città, non trasuda la propria personalità o nazionalità, mostrandola attraverso i propri pregi e difetti, come ad esempio fa Porto, a meno di non perdersi per le strette viuzze di alcuni quartieri. L’Alfama ricorda ai viaggiatori i labirinti intricati del Barrio Gotico e del Raval di Barcellona, aggiungendo un livello di difficoltà tramite il continuo saliscendi e cambio di livello del terreno, che non concede tregua, caratteristica questa molto portoghese, ritrovata in quasi tutte le città visitate. La Baixa al contrario è un reticolato squadrato e regolare, interrotto solo dalle già citate tre piazze principali di Lisbona, così come anche il Chiado, per quanto inclinato, piegato lungo le pendenze della città. Il Chiado è anche l’ultimo dei quartieri centrali rimasto da visitare, e i viaggiatori scoprono proprio qui, finalmente, il cuore notturno della capitale portoghese. Nonostante lo attraversino in lungo e in largo di giorno, non hanno dubbi che questo quartiere sarà la loro meta per la cena e per la loro ultima notte a Lisbona. Continue Reading →

Qualche piccolo live estivo

Qualche concerto senza pretese ce l’abbiamo anche noi qui in paese.

Orchestra del conservatorio di Cesena in piazzetta a Forlì, serata scoperta per caso, ma molto piacevole.
Scaletta. Viktor’s tale non se ne vuole andare dalla mia testa. 
Aperitivo all’Hana-bi con Wolther Goes Stranger e Foxhound sullo sfondo, in attesa che la musica cominci.
Purtroppo non ci sono foto degli attesi M+A, mi si era scaricato il cellulare.

Un grazie a Fede Rica per la prima foto e per l’espressione pensierosa nell’ultima.