anche più insensato

Ci sono ancora storie possibili, storie per scrittori? Se uno non intende raccontare di sé, né generalizzare in termini romantici, lirici il proprio Io, se non si sente obbligato a parlare con spietata sincerità delle proprie speranze e sconfitte o di come fa all’amore, quasi l’assoluta veridicità ne facesse un caso universale e non invece, nella migliore delle ipotisi, un caso clinico, psicologico, se uno non vuole tutto ciò e intende invece tirarsi da parte con discrezione, difendere cortesemente le faccende private, ponendosi di fronte al proprio tema come uno scultore di fronte alla materia da cui trarre una statua, lavorando a quel tema e grazie ad esso sviluppandosi, nell’intento, come una volta i classici, di non cedere subito alla disperazione, anche se non può certo negare l’assurdo che ovunque viene a galla, allora scrivere diventa un mestiere più difficile, più solitario e anche più insensato, un bel voto nella storia della letteratura non ha alcuna importanza (chi non s’è preso il suo bel voto, e quanti libri raffazzonati non hanno avuto il loro premio…), le istanze del giorno sono più urgenti.

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philosophers

“Philosophers from Thales onward have tried to understand the world” (My Philosophical Development, Bertrand Russell, 1959). But philosophers from Socrates onward have (sometimes) also tried to understand themselves, and found in that both the method and goal of philosophizing.

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one by one

Give me some rope
Tie me to dream
Give me the hope
To run out of steam
Somebody said
It could be here
We could be roped up, tied up, dead in a year

I can’t count the reasons I should stay
One by one they all just fade away

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la filosofia non è una dottrina

4.11 La totalità delle proposizioni vere è la scienza naturale tutta (o la totalità delle scienze naturali).

4.111 La filosofia non è una delle scienze naturali.
(La parola «filosofia» deve significare qualcosa che sta sopra o sotto, non già presso, le scienze naturali.)

4.112 Lo scopo della filosofia è il rischiaramento logico dei pensieri.
La filosofia non è una dottrina, ma un’attività.

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strappato via dal contesto

Disarmato, incapace di difendersi giaceva lì; l’interno schifosamente rivoltato verso l’esterno; non estraneo, solo odiosamente diverso. Era stata una scossa, e con una scossa era divenuto innaturale, era stato strappato via dal contesto. Giaceva lì, impossibile, così reale; senza più paragoni. La sua coscienza di sé era così forte, che aveva una paura mortale. Sudava. Una moneta cadde per terra e rotolò sotto il letto; Bloch tese le orecchie: un paragone?

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inutile contestare tutto ciò

Era una bella giornata d’ottobre. Bloch mangiò una salsiccia clada a un chiosco, poi camminò tra i chioschi verso un cinema. Tutto ciò che vedeva gli dava fastidio; cercava di percepire il meno possibile. All’interno del cinema respirò di sollievo.

[…]

Le ombre degli alberi dietro le scarpate ruotavano al passaggio della corriera davanti agli alberi. I due tergicristalli fermi sul parabrezza non indicavano esattamente la stessa direzione. La borsa dei biglietti accanto all’autista pareva aperta. Nel corridoio centrale della vettura giaceva qualcosa di simile a un guanto. Sui prati accanto alla strada dormivano vacche. Era inutile contestare tutto ciò.

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tutti gli uomini sono filosofi

Occorre distruggere il pregiudizio diffuso che la filosofia sia un alcunché di molto difficile per il fatto che essa è l’attività intellettuale propria di una determinata categoria di scienziati specialisti o di filosofi professionali e sistematici. Occorre pertanto dimostrare preliminarmente che tutti gli uomini sono “filosofi”, definendo i limiti e i caratteri di questa “filosofia spontanea” propria di “tutto il mondo”, e cioè della filosofia che è contenuta: 1) nel linguaggio stesso, che è un insieme di nozioni e di concetti determinati e non già solo di parole grammaticalmente vuote di contenuto; 2) nel senso comune e buon senso; 3) nella religione popolare e anche quindi in tutto il sistema di credenze, superstizioni, opinioni, modi di vedere e di operare che si affacciano in quello che generalmente si chiama “folclore”.

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