una commedia

Tutto quello che c’è al mondo è una commedia. Anche il papa è un grande attore. Indipendentemente dal fatto che abbia imparato una commedia molto meschina, ora ne è uno dei maggiori interpreti. È una specie di pièce universale. Il papa e Ronald Reagan e Brežnev.

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posso essere libero

Allora, prendendo il tè e chiacchierando con loro, per la prima volta nella mia vita formulai un giudizio preciso su me stesso: non conosco e non sento il male e il bene, e non perché ne abbia perso la sensazione; il male e il bene non esistono (e questo mi faceva molto piacere), sono solo pregiudizi; io posso esser libero da ogni pregiudizio ma, se raggiungerò questa libertà, sarò perduto.

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non sono cose che vi riguardano

«Non sono obbligato a render conto a voi, voi non potete capire le mie idee. Io voglio togliermi la vita, perché ho quest’idea, perché non voglio la paura della morte, perché… perché, non sono cose che vi riguardano… Cosa volete? Volete bere del tè? Freddo. Aspettate, vi porto un altro bicchiere.»

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ti piace guardare il sole?

«Ti piace guardare il sole, Šatuška? È bello, e triste. Mi volterò ancora indietro verso oriente, e l’ombra, l’ombra della nostra montagna come uan freccia che corre lontano sul lago, stretta, lunga, lunga più di una verstà, fino all’isola del lago, e quell’isola di pietra, così come essa è, lo taglierà in due, e quando lo taglierà in due, allora il sole finirà di tramontare, e tutto improvvisamente si spegnerà. E allora io comincerò a soffrire, e allora subito verrà la memoria, ho paura del buio, Šatuška.»

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di fronte agli americani

«Davvero il padrone vi picchiava? in America? Avrete certamente protestato!»
«Proprio per niente. Anzi io e Kirillov decidemmo subito che “noi russi di fronte agli americani siamo dei ragazzini, bisogna nascere in America o vivere lunghi anni gomito a gomito con gli americani per raggiungere il loro livello”. E così quando per una robetta da un centesimo ci chiedevano un dollaro, pagavamo non solo con soddisfazione, ma anche con entusiasmo. Lodavamo tutto: lo spiritismo, la legge di Lynch, i revolver, i vagabondi. Un giono che eravamo in viaggio, un tizio mi ha cacciato una mano in tasca, ha preso il mio pettine e ha cominciato a pettinarsi; scambiai un’occhiata con Kirillov, e decidemmo che aveva fatto bene e che ci piaceva molto…»

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