Author Archives: lerio

Liberté

Liberté è il primo spettacolo teatrale di Albert Serra e visto che andava in scena al Volksbühne sono andato a vederlo.
Lo spettacolo prosegue in linea con la produzione cinematografica di Serra, per temi per toni e per ricezione del pubblico: poche persone in sala di cui un quarto sono andate via durante la rappresentazione.
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Sono convinti

Mi piace rovistare nei libri usati, più per la possibilità di sorprendermi che per motivi prettamente economici, per questo Napoli e le sue vie dei libri sono fantastiche. Fatto sta che, fra gli altri, ho preso un libro di Paolo Nori edito da Marcos y Marcos e l’ho iniziato a leggere quasi subito (altro grande piacere quasi dimenticato, in epoca di ordini e recuperi dilatati nel tempo, biblioteche che si riempiono asincrone e libri che si accumulano sul comodino).
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Oggi è andata così

Oggi ero in metro per la mia seduta di lettura quotidiana (passo almeno un’ora e mezza al giorno a leggere in metro, per tutta una serie di motivi che non ho voglia di elencare qui, oltre al fatto che semplicemente mi piace leggere), quando è entrato uno dei motivi per cui leggo in metro sotto forma di uomo cencioso di mezz’età, colbacco blu calato troppo sulla testa, barba lunga, sorriso timido, cappotto pesante (fuori è sotto zero), sacca degli pfand in una mano, bicchiere di carta nell’altra. Trascina un po’ i piedi, ma non mette in mostra nulla se non la propria persona, non vende il giornale dei senzatetto, non puzza di alcol, non suona, non inizia con la cantilena sulla propria vita e su quanto non vorrebbe disturbare ma. Si limita a essere un uomo, un essere umano, che chiede due spicci, per favore.
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