Author Archives: lerio

Parole insostituibili

Premesso che il mio accento è come quello di Blixa e non se ne va, il mio lessico con gli anni le frequentazioni i trasferimenti si è ampliato (o quantomeno modificato) e ha inglobato parole da varie lingue e dialetti delle quali ormai non riesco più a fare a meno, per un motivo o per l’altro. Più che intraducibili (che ci credo poco), queste parole sono insostituibili.
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Weird everywhere

Da quando ho letto l’antologia The New Weird (di dieci anni fa!) e la relativa definizione/spiegazione di new weird di Jeff VanderMeer, vedo il new weird ovunque. O meglio, ho capito che il new weird non esiste e che in Italia (Europa?) si sovrappone col concetto di “fantastico” dove il fantastico è quasi sempre perturbante, anche nelle storie per bambini. Temo che il new weird nasca proprio dal problema americano di non riuscire a distanziare il fantastico dal fantasy così come è spesso inteso anche da noi. Rimane che il 90% della letteratura fantastica (e non!) ricade nel new weird, compresi i seguenti due romanzi che ho appena letto.
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I Love You, Drama

Vedendo I Love You, Daddy viene in mente molto Allen (bianco e nero, New York, la musica, ricchi con problemi, protagonista inetto, persino una battuta sugli ebrei) ma è un film di Louis CK in tutto e per tutto: col suo pudore, le sue insicurezze, il suo acume. Il film è bello, con anche una virgola nel titolo, ma non è (solo) per questo che bisognerebbe vederlo.
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