Un mistero da investigare

Le poetiche della meraviglia, dell’ingegno, della metafora, tendono in fondo, al di là della loro apparenza bizantina, a stabilire questo compito inventivo dell’uomo nuovo, che vede nell’opera d’arte non un oggetto fondato su rapporti palesi da godere come bello, ma un mistero da investigare, un compito da perseguire, uno stimolo alla vivacità dell’immaginazione.


[Umberto Eco, 1962, Opera aperta, pag. 39]