prefazioni

Non ha ragione proprio nessuno

Sono qua che agonizzo, annegato nei fazzoletti, leggendo e rileggendo, scrivendo e riscrivendo, imparando i significati di Erkältung e Halsschmerz.
In questi giorni ho anche avuto la conferma di due fatti risaputi: fare atletica fa bene anche al morale oltre che al fisico, mentre lavorare fa male anche al fisico oltre che al morale.
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Prefazioni, interviste, PiL, ingiustizie varie

Sto giungendo alla conclusione che esistono prefazioni utili, o quantomeno accettabili, contrariamente a quanto credevo. Fondamentalmente potrei arrivare a stabilire che sono quelle concepite dallo stesso autore, come facenti parte dell’opera (vedi Saramago) o come presentazioni della stessa (vedi Le città invisibili di Calvino, appena iniziate).
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Cosa vorrei e non leggere in una prefazione

Dal piccolo sfogo di ieri mi è venuto in mente di stilare una classifica di cosa vorrei e non vorrei leggere in una prefazione. Un piccolo bignami che, senza umiltà alcuna, vorrei proporre a qualunque casa editrice per evitare di spoilerarmi il libro che vorrei leggere sin dalle primissime pagine.

Cosa vorrei leggere in una prefazione:

  1. una contestualizzazione del libro all’interno della vita e del percorso artistico dell’autore, se necessario (in molti casi è molto utile e in generale un’introduzione alla vita dell’autore mi risulta spesso molto interessante prima della lettura delle sue produzioni);
  2. una contestualizzazione storica del libro, se necessaria (mi viene in mente Ghiaccio 9 (Cat’s cradle) di Vonnegut, la cui fruizione non è legata al periodo in cui è stato scritto, ma la cui genesi e i riferimenti sono più comprensibili se contestualizzato storicamente);
  3. note sulla traduzione, se necessarie (qui cascano a fagiolo le interessanti note di traduzione inserite come ultima parte della prefazione di Gabriele Frasca a cui mi riferivo ieri);
  4. curiosità varie ed eventuali che però non vadano in contrasto con…

Cosa non vorrei leggere in una prefazione:

  1. citazioni dal libro che andrò a leggere (a meno che non siano strettamente necessarie per le contestualizzazioni di cui sopra e che non vada contro al prossimo punto), ma soprattutto…
  2. NO SPOILER! (anche nella prefazione di Ma gli androidi sognano pecore elettriche? che sto leggendo ora vi sono rivelazioni sul romanzo in questione, va bene che l’abbiamo visto tutti Blade runner, ma metti che qualcuno ancora non l’avesse fatto e volesse prima leggersi il libro da cui è tratto?);
  3. riferimenti e spiegazioni, o ancor peggio saggi interi, su ciò che devo ancora leggere: non ha senso spiegarmi dei brani di un libro che mi accingo a iniziare ma di cui non ho ancora letto una riga; magari sono considerazioni molto interessanti, ma che si possono porre alla fine del libro, non all’inizio.

E con questo direi che è tutto, ma mi riservo di aggiungere punti all’elenco, mano a mano che mi imbatterò in altre prefazioni problematiche.