una delle due cose

Da una ventina d’anni, i giovani più audaci, di due generazioni successive — a Parigi, a Londra, a Berlino, a New York, a Roma, a Madrid —, sono rimasti sorpresi dall’inesorabile consapevolezza che l’arte tradizionale non gli interessava affatto; ancor più, gli ripugnava. Con questi giovani non si può che fare una delle due cose: o fucilarli o sforzarsi di capirli. Io ho scelto decisamente questa seconda alternativa.


[José Ortega y Gasset, La disumanizzazione dell’arte, 1925
SE 2016, p.22]