tre giorni da…

Tre giorni da blogger non accreditato alla Berlinale 2014

Visto che ultimamente i miei viaggi non riescono a essere più di una toccata e fuga, continua la rubrica tre giorni da…

Questa volta sono andato a Berlino espressamente per il Festival del Cinema, un evento da sempre ammirato come una cosa lontana e finalmente vissuto (un pochino) in prima persona. Ho sfruttato l’occasione di trovarmi a vivere più vicino del solito a Berlino e la relativa economicità della mini-trasferta: andata e ritorno per 34 euro con un bus più comodo di qualsiasi volo Ryanair, pernottamento al risparmio in uno splendido AirB&B migliore di tanti ostelli, biglietti presi all’ultimo momento correndo da un cinema all’altro. Per il resto niente tappeto rosso, presentazioni, conferenze stampe, premiazioni, vips, ma soprattutto niente accrediti. Dopotutto non sono certo un blogger nel senso comune del termine, né un addetto ai lavori (purtroppo). Bene così, che tanto quel che mi interessava erano i film (disse la volpe all’uva).
Siamo già stati[[1. io e la Fede]] a Berlino in passato così che non abbiamo avuto l’esigenza di fare i turisti questa volta e ci siamo concentrati davvero solo sui film, imparando anche un sacco di cose sui festival del cinema. Le mie uniche esperienze erano con il BFI London Film Festival e il Sitges Film Festival, minori e non certo paragonabili con la Berlinale. Seguono resoconto dettagliato della tre giorni e informazioni utili per non rifare i nostri stessi errori.
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Tre giorni da Krösus a Münster

[per la rubrica “tre giorni da…“]

La colazione di una delle famiglie la famiglia più ricca della Vestfalia prevedeva ogni giorno: caffè o tè con biscotti, spremuta di arance e pompelmi, una ciotola grande di frutta (arancia, banana, mango, mirtilli, lamponi, noci, fichi, kiwi, …) con yogurt e miele, un paniere di panini (al formaggio, ai semi, nero affettato, …) tenuto caldo da un panno bianco, un’amplia scelta di affettati (salame e prosciutto italiani, caña de lomo spagnola, prosciutto della foresta nera, ….) e di formaggi (almeno sei tipi di formaggi stagionati, conservati nell’apposita formaggera, più un paio di formaggi freschi confezionati), burro ovviamente, uova alla coque o sode, marmellate (di vari tipi: dal lampone ai fichi), miele (liquido o cristallizzato) e sicuramente qualcos’altro che al momento non ricordo. Il tutto veniva consumato nello splendido Wintergarten: una stanza con tre pareti trasparenti su quattro che mostra un magnifico giardino di circa un ettaro, con piccolo laghetto, fioriere, alberi, e decorazioni casuali degne del rinomanto gusto estetico teutonico.
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Tre giorni di vita bohèmienne a Londra

Una sera a teatro…a Londra
Mercoledì mattina mi sono imbarcato per Londra con lo scopo principale di andare a teatro. Il tutto a prezzi abbastanza contenuti, grazie a Ryanair e all’ospitalità di Giorgio, l’attore che poi sono andato a veder recitare nella city, nonchè probabilmente il mio primo amico d’infanzia. Continue Reading →